Pignotti, Marco2026-01-152026-01-152025-10-29Italianistica Debreceniensis, Vol. 31 (2025) , 18-291219-5391https://hdl.handle.net/2437/402501During the liberal era, from unification to the rise of fascism, many governments experimented with emergency legislation to control public order or repress the mobilization of opposing political groups. With the approval of the new penal code, political crimes remained an ill-defined offense. Consequently, Crispi and Di Rudinì implemented a state of siege on two separate occasions to condemn any attempt to spread values and principles contrary to the old constitutional foundations of the Albertine Statute.Durante l’età liberale, dal periodo dell’unificazione fino all’ascesa del fascismo, numerosi governi sperimentarono l’adozione di legislazioni d’emergenza al fine di controllare l’ordine pubblico o reprimere la mobilitazione di gruppi politici avversi. Con l’approvazione del nuovo codice penale, i reati politici continuarono a rappresentare un’infrazione giuridicamente poco definita. Di conseguenza, Crispi e Di Rudinì ricorsero in due occasioni distinte allo stato d’assedio per condannare qualsiasi tentativo di diffusione di valori e principi contrari ai fondamenti costituzionali dell’antico Statuto Albertino.application/pdfLiberal age in Italyemergency legislationpolitical crimepolitical struggleliberalismetà liberale in Italialegislazione d'emergenzareato politicolotta politicaliberalismoNarrating the crisis and legitimizing the use of emergency legislation: political crime as a premise of the authoritarian statefolyóiratcikkOpen Accesshttps://doi.org/10.34102/itde/2025/16336Italianistica Debreceniensis31Ital. Debr.2677-1225