Immagini di salvezza: retorica ed emozione nella predicazione missionaria gesuitica

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2025-10-29
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This article examines the manuscript Opp. Nn. 211 of the Archivum Romanum Societatis Iesu, attributed to Antonio Baldinucci (1665-1717), as an exemplary case of Jesuit missionary preaching in the seventeenth and eighteenth centuries. The thirteen “ragionamenti” it contains reflect the Ignatian tradition of the Spiritual Exercises and the Tridentine doctrine of penance, but above all they reveal a homiletic strategy centered on the stirring of the emotions. The rhetorical-stylistic analysis highlights the systematic use of biblical and patristic quotations, of similes drawn from everyday experience, of exempla and vivid imagery, as well as figures such as hypotyposis, apostrophe, and dialogismus, all aimed at intensifying the dramatic and performative dimension of the sermon. Conceived for oral delivery rather than for print, these sermons demonstrate how Jesuit rhetoric deliberately selected techniques of strong emotional impact, adapting them to a rural and uneducated audience in accordance with the principle of accommodatio . Far from being improvised discourses, the “ragionamenti” of the manuscript show a solid and purposeful rhetorical culture, which made visuality and emotion the cornerstones of missionary persuasion.


Il presente saggio esamina il manoscritto Opp. Nn. 211 dell’Archivum Romanum Societatis Iesu, attribuito ad Antonio Baldinucci (1665-1717), come caso esemplare della predicazione missionaria gesuitica tra Sei e Settecento. I tredici “ragionamenti” in esso contenuti riflettono la tradizione ignaziana degli esercizi spirituali e la dottrina tridentina sulla penitenza, ma soprattutto evidenziano una strategia omiletica centrata sulla mozione degli affetti. L’analisi retorico-stilistica mette in luce l’uso sistematico di citazioni bibliche e patristiche, di similitudini tratte dall’esperienza quotidiana, di exempla e immagini vivide, nonché di figure come ipotiposi, apostrofe e dialogismo, volte a intensificare la dimensione drammatica e performativa della predica. Concepite per l’oralità e non per la stampa, queste prediche mostrano come la retorica gesuitica selezionasse consapevolmente tecniche di forte impatto emotivo, adattandole a un pubblico rurale e incolto secondo il principio dell’ accommodatio . Lungi dall’essere discorsi improvvisati, i “ragionamenti” del manoscritto rivelano una cultura retorica solida e mirata, che faceva della visualità e dell’emozione i cardini della persuasione missionaria.

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Italianistica Debreceniensis, V. 31 (2025) , 30-49
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